Le voci di spesa principali
- Piattaforma e-commerce: Abbonamento mensile o costi di hosting e manutenzione, se usi un software open source.
- Dominio: Il nome del sito (es. tuonegozio.it): di solito pochi euro o decine di euro l'anno.
- Commissioni sui pagamenti: Ogni transazione con carta o PayPal ha una piccola percentuale più una quota fissa.
- Tema e app: Molti temi sono gratuiti; quelli a pagamento e le estensioni aggiungono costi una tantum o mensili.
- Spedizioni e imballaggi: Tariffe dei corrieri, scatole, etichette: spesso la voce più sottovalutata.
- Marketing: Pubblicità sui social e sui motori di ricerca, strumenti per newsletter, foto professionali.
- Fisco e consulenza: Contributi, tasse e commercialista: dipendono dal regime fiscale che scegli.
Costi fissi e costi variabili
I costi fissi (abbonamento, dominio, commercialista) li paghi anche se non vendi. Quelli variabili (commissioni, spedizioni, imballaggi) crescono con le vendite. Per capire se un prodotto conviene, calcola il margine dopo tutti i costi variabili.
Un esempio semplice
Se vendi un prodotto a 40 € che ti costa 15 €, devi togliere commissione di pagamento, imballaggio e la parte di spedizione che non fai pagare al cliente. Quello che resta deve coprire i costi fissi e la pubblicità.
Il nostro consiglio
Parti con il minimo indispensabile, usa prove gratuite e temi gratuiti, e investi in pubblicità solo dopo aver verificato che le pagine prodotto convertono. Prezzi e tariffe cambiano spesso: controlla sempre i siti ufficiali prima di decidere.